PREVENZIONE SECONDARIA: diagnosi precoce e cura delle parodontopatie // Dr. Alessandro Palumbo

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PREVENZIONE SECONDARIA: diagnosi precoce e cura delle parodontopatie

La parodontite è un’infezione cronica che causa una risposta infiammatoria e porta alla distruzione dei tessuti di sostegno dei denti. Essendo spesso indolore spesso ci si accorge della malattia solo in fase avanzata, proprio per questo è una delle cause più frequenti di perdita dei denti negli adulti. Quindi, è fondamentale sottoporsi a controlli periodici e a sedute di igiene professionale per intercettarla e curarla precocemente. Se non trattata è fonte di un grande disagio funzionale e psicologico.
Nell’etiopatogenesi della parodontite si attribuisce grande importanza non solo agli stili di vita non corretti, come fumo e cattive abitudini di igiene orale, ma anche ad altri fattori, come la suscettibilità individuale su base genetica e la presenza di patologie sistemiche che ne possono accentuare gli effetti destruenti.

La gengivite rappresenta il primo stadio della malattia parodontale. Le gengive si presentano rosse, gonfie e sanguinanti; in questo stadio la malattia è ancora reversibile, se curata i tessuti riacquistano le caratteristiche di un tessuto sano. Al contrario, se trascurata può progredire fino ad una forma più grave.
La parodontite (detta anche piorrea) rappresenta lo stadio successivo della malattia parodontale. L’infiammazione oltre alla gengiva coinvolge anche l’osso e le altre strutture che sostengono i denti, i quali diventano mobili e, nei casi più gravi, possono cadere.
Studi scientifici hanno dimostrato che la malattia parodontale può non limitarsi alla distruzione dei tessuti di sostegno del dente, ma può rappresentare un fattore di rischio sistemico.

Articolo a cura della Dott.ssa Giulia Fantozzi

  • by admin
  • posted at 15:54
  • 2 luglio 2012

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